Riprendiamoci Papirolandia

Cari amici ci siamo, adesso tocca davvero a noi. Dopo l’ennesimo controllo di oggi pomeriggio, possiamo ricominciare a lavorare per riportare i bimbi a Papirolandia. Ringraziamo tutti per la solidarietà di questi giorni, ringraziamo anche coloro che non ci hanno nemmeno calcolati, quasi come se gli facesse comodo tenere Papirolandia chiusa. Ma grazie al buon Dio si riapre ed adesso non ci resta che lavorare per ricostruire pairolandia. E’ esattamente nelle stesse condizioni di come l’abbiamo trovata, il fango di una notte ha distrutto tutte le attrezzature ed è rimasto sui piazzali e nelle stanze dove c’erano le attrezzature e le cucine. Non ci scoraggiamo, il nostro impegno per i bambini e la grinta che ci mettiamo per loro supera ogni difficoltà, ricordo le nottate a lavorare e non mi spaventa l’idea di doverle ripetere per riaprire.

Bene! Siamo operativi: due modi per aiutarci da martedì mattina ogni mattina dalle ore 7.00 partirà una squadra di volontari per andare lì sul posto a lavorare, per chi si volesse unire basta contattare marco musso o me su fb o allo 0912515108.

Abbiamo bisogno di: pale, carriole, guanti, rastrelli, secchi, scope, idropulitrice, disinfettanti e detersivi, sedie e tavoli, giochi per il parco giochi, piscine di tutte le misure, palloni, panchine,

 

Grazie di cuore per quello che riuscirete a fare per questi piccoli bimbi, buona vita

 

 

Como: Cisl e Siulp Centro Formazione Antimafia

Cermenate (CO) assegnato al Progetto San Francesco e all’Associazione Jus Vitae Onlus una villa confiscata alla n’drangheta nel 2007. Qui nascerà il centro di alta formazione dedicato a Giorgio Ambrosoli.

In www.cislcomo.ust.it tutta la documentazione

Progetto San Francesco

 

 

Papirolandia in un fiume di fango

 

30.000 (Trentamila Euro) il danno che l’alluvione ha fatto a Papirolandia distruggendo i Gazebi, i tavoli di legno, le sedie, le cucine, i frigoriferi, scaffaluture, i giochi da tavolo, i bigliardini, tutto il pentolame, i vari piccoli elettrodomestici. Abbiamo bisogno di ricomprare tutto entro i primi di Giugno! Aiutate i giovani e i bambini rischiano di perdere tutto! Recatevi in Via Quintino Sella n° 61 “Piccoli Sogni” lasciate un offerta vi sarà data una ricevuta che potrete scaricare. Grazie a tutti! Dio vi benedica.

Papirolandia in un fiume di fango

 

Uniti Contro Tutte le Mafie

Rassegna stampa della tre giorni di Cermenate sull’antimafia

Avvenire del 31/03/2011

Corriere di Como del 04/04/2011

Corriere della Sera – Lombardia 30/03/2011

Eco 30/03/2011

Il Giorno 30/01/2011

La Provincia di Cermenate 3/04/2011

Premio Internazionale Pino Puglisi 2010

Premio internazionale don Pino Puglisi in ricordo della strage di Srebrenica

Il riconoscimento a medici, magistrati, poliziotti, giornalisti, docenti e sportivi

La manifestazione si svolgerà al Teatro Politeama il 29 novembre, alle 21. Inviti gratuiti.

PALERMO. Lottare per l’affermazione dei diritti umani in ogni parte del mondo, facendo il proprio dovere. È lo spirito del Premio internazionale don Pino Puglisi, giunto alla sua sesta edizione e dedicato quest’anno ai bambini e alle donne di Srebrenica in Bosnia, che nel luglio 1995 persero i fratelli, i padri, i nonni, i mariti, ottomila uomini strappati alle famiglie dall’esercito serbo e mai più ritrovati.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Jus Vitae, in collaborazione con la Cisl di Palermo e la fondazione Brass Group, si svolgerà il 29 novembre al Teatro Politeama di Palermo, con inizio alle 21. Durante la serata saranno assegnati i riconoscimenti a otto persone e gruppi che si sono spesi per la promozione umana in Sicilia e nel mondo. Alla presentazione del premio, questa mattina, allo Steri, tra gli altri il presidente dell’associazione Jus Vitae don Antonio Garau, il segretario generale della Cisl di Palermo Mimmo Milazzo, il presidente della fondazione The Brass Group Ignazio Garsia, il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla.

I premiati dell’edizione 2010 sono Mario Affronti, responsabile del servizio di Medicina delle Migrazioni del Policlinico di Palermo e del Centro diocesano per la Pastorale delle Migrazioni di Palermo) e la moglie Lorella; Giuseppe Caruso, prefetto di Palermo; Gian Carlo Caselli, procuratore capo della Repubblica di Torino; Hajra Catic, presidente dell’associazione Donne di Srebrenica; Giorgio Gallo, professore dell’Università di Pisa; Antonio Preziosi, direttore di Radio Uno; Giovanni Tedesco, ex calciatore e dirigente del Palermo Calcio; la Squadra mobile di Palermo, alla memoria di Mario Bignone, capo della Catturandi.

“Il premio internazionale – spiega don Antonio Garau, presidente della commissione giudicatrice – premia chi, facendo bene il proprio dovere, promuove la dignità degli uomini e quei siciliani che si sono contraddistinti nel loro lavoro, promuovendo positivamente l’immagine della Sicilia. Il successo della manifestazione viene garantito dalla testimonianza stessa di don Pino Puglisi che viene ormai presentato in tutto il mondo come modello per le giovani generazioni e sicuro punto di riferimento della Chiesa universale”.

La manifestazione, che gode dell’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, sarà presentata dai giornalisti Roberto Gueli e Tiziana Martorana. Durante la serata, si esibiranno numerosi artisti, tra cui l’Orchestra sinfonica del conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, diretta dal maestro Carmelo Caruso. Le sculture-premio sono realizzate da Giacomo Rizzo.

Gli inviti gratuiti per la serata sono in distribuzione nel negozio Piccoli Sogni, show room della solidarietà in via Quintino Sella 63 a Palermo (091.2515108). Sponsor sono Banco di Sicilia Unicredit group, Fondazione Banco di Sicilia, Cisl nazionale, Cepima, Ebas, Consorzio Sol.Co. Catania, Consorzio Comunità Nuova, Fondazione Energheia.

PER I GIORNALISTI

Lunedì, 29 novembre, alle 18, al Circolo Ufficiali di piazza San Francesco di Paola, si terrà un’anteprima del premio, durante la quale sarà possibile incontrare e intervistare coloro che riceveranno il riconoscimento.

Tutti i giornalisti, fotografi e cineoperatori che desiderano partecipare alla serata al Teatro Politeama devono chiedere l’accredito stampa, telefonando allo 091.2515108.

Ufficio stampa: 368.7316073


CENNI BIOGRAFICI DEI PREMIATI

Hajra Catic

È originaria di Srebrenica, da dove è stata cacciata l’11 luglio 1995 in seguito al genocidio in cui ha perduto il marito e il figlio Nihad ‘Nino’, un reporter che allora aveva 26 anni e che fino all’ultimo ha cercato di attirare l’attenzione della comunità internazionale. Oggi Hajra Catic vive a Tuzla, dove assieme ad altre donne ha fondato l’associazione Donne di Srebrenica (Zene Srebrenice), che tra le altre iniziative pubblica un bollettino periodico, il Bilten Srebrenica. L’associazione civica “Zene Srebrenice” (Donne di Srebrenica) è composta dalle vedove, dalle madri, dalle sorelle e dalle figlie degli scomparsi. Opera a Tuzla e si occupa di promuovere la ricerca di verità e giustizia sul genocidio. Il giorno 11 di ogni mese l’associazione percorre la città fino alla piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei propri cari scomparsi. L’associazione “Zene Srebrenice” ha comprato uno stabile per promuovere un progetto che possa permettere almeno a una decina di famiglie di lavorare e sopravvivere. Negli ultimi tre anni l’associazione ha lottato anche per avere in concessione un pezzo di terra per costruire un memoriale. Infine, l’Alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina ha dato il permesso di utilizzare l’ex base del contingente olandese, Potocari, per seppellire i corpi identificati. Potocari è un luogo emblematico perché è anche la sede della fabbrica in cui le vittime sono state internate e uccise.

Giuseppe Caruso

Nato a Ispica, ma palermitano d’adozione, ha studiato alla Mazzini, nel cuore del Borgo Vecchio, e poi al Garibaldi, fino alla laurea in Legge alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo. In Polizia dalla fine del 1974, Giuseppe Caruso ha ricoperto prestigiosi e delicati incarichi in numerose e importanti provincie del territorio nazionale. Commissario alla Questura di Bergamo fino al 1992, ha diretto la Squadra mobile, la Digos e l’Ufficio di gabinetto. Nei cosiddetti “anni di piombo” Caruso è stato uno dei principali protagonisti dei primi maxiprocessi. Nel gennaio del 2005, è stato nominato Questore di Palermo. Oltre a una dura ed efficace azione di aggressione ai beni patrimoniali illecitamente acquisiti da mafiosi e al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti per un valore di centinaia di milioni di euro, egli è stato uno dei protagonisti che ha portato all’arresto di centinaia di mafiosi. Nel 2008 è stato nominato Questore della Provincia di Roma, indirizzando l’attività della Questura al contrasto dell’abusivismo commerciale, della bonifica degli insediamenti abusivi degli extracomunitari e della prostituzione. Il 23 luglio 2010 Giuseppe Caruso è stato nominato Prefetto della provincia di Palermo.

Giovanni Tedesco

Nato a Palermo il 13 maggio del 1972, è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, attuale Team Manager del Palermo. Ha mosso i suoi primi passi nel calcio professionistico fra le file della Reggina in serie Be poi per due stagioni in serie C1. Nella sua carriera da calciatore ha disputato in diverse squadre, quali Fiorentina, Foggia, Salernitana e Perugia. Nel 2006 si è trasferito a Palermo, squadra della sua città dove è rimasto fino al 2009, anno in cui gli è stata proposta dal presidenteMaurizio Zamparini la carriera dirigenziale. Il 6 luglio 2010 è stata ufficializzata la sua nomina a Team Manager del Palermo. Il suo primo incarico, svolto il 9 luglio 2010, è stato quello di presentare alla stampa i nuovi acquisti del Palermo Nicola RigoniPajtim Kasami.

Giorgio Gallo

Presidente del corso di laurea in Scienze per la pace dell’Università di Pisa, nasce a Palermo nel 1942. Laureato in Ingegneria elettronica all’Università di Palermo, dopo un’esperienza di ricerca presso il CNR di Pisa, ha iniziato la carriera accademica come professore all’Università di Roma, per proseguire presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Pisa, e professore straordinario di matematica generale dell’Università di Venezia. Ha maturato esperienze internazionali alla University of California di Berkeley (Usa), alla Université de Montréal (Canada) e alla Rutgers University di New Brunswick (Usa). Dal 1986 al 1989 è stato direttore del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. Dal 1994 al 2000 è stato portavoce nazionale dell’associazione di solidarietà internazionale Rete Radiè Resch e dal 1995 al 2001 presidente dell’Associazione italiana di ricerca operativa. Dal 1999 al 2002 è stato direttore del Centro interdipartimentale di Scienze per la pace dell’Università di Pisa, poi è diventato presidente del corso di laurea in Scienze per la pace, ruolo che ricopre attualmente.

Giancarlo Caselli

Procuratore capo antimafia a Palermo dal 1993 al 1999, è nato il 9 maggio 1939 ad Alessandria ed è stato giudice istruttore a Torino, dove per un decennio ha condotto le inchieste su Prima Linea e le Brigate Rosse. Nel 1983 ha condotto l’istruttoria relativa al rogo del Cinema statuto di Torino. Dal 1986 al 1990 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Dal 15 gennaio 1993 fino al 1999 è statoProcuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, ottenendo importantissimi risultati nella lotta alla mafia come l’arresto di boss del calibro di Leoluca BagarellaGaspare SpatuzzaGiovanni Brusca. Nel marzo del 1993 ha avviato l’inchiesta sul senatore a vita Giulio Andreotti e ha firmato la richiesta di autorizzazione a procedere, assieme al procuratore aggiunto Guido Lo Forte e ai pm Roberto Scarpinato e Gioacchino Natoli. Nel 1999 ha lasciato Palermo dopo essere stato nominato direttore generale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Nel 2001 è stato nominato rappresentante a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria contro la criminalità organizzata, Eurojust. Dopo avere ricoperto la carica procuratore generale della Corte d’appello di Torino, dal 2008 è procuratore capo della Repubblica di Torino.

Antonio Preziosi

Nato a Taranto il 16 marzo 1967, è giornalista parlamentare, scrittore ed esperto di comunicazione. Laureato con lode in GiurisprudenzaLl’Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla “tutela dei diritti umani“, ha conseguito un master in giornalismo radiotelevisivo all’Università di Perugia. Dal 10 agosto 2009 è direttore di Radio Uno e del Giornale radio Rai. Dallo scorso aprile è anche direttore ad interim della testata “Gr Parlamento”. Prima di diventarne direttore, è stato redattore capo ad personam del Giornale Radio Rai. In qualità di inviato speciale del Gr segue da dieci anni l’attività della Presidenza delConsiglio dei ministri. È autore di numerosi articoli e riviste ed è stato ospite e relatore in svariate conferenze, tavole rotonde e trasmissioni televisive. Nel 2010 è stato insignito del prestigioso Premio Amalfi per il giornalismo radiofonico. Insegna comunicazione politica e politiche dei media presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, dove è titolare del corso monografico sulla figura dell’inviato speciale. Nello stesso ateneo ha insegnato teoria e tecnica del giornalismo. Insegna al laboratorio di giornalismo radiotelevisivo dell’Università degli Studi e della Scuola di giornalismo della Basilicata.Collabora con università e istituti di specializzazione in tutta Italia. È membro del comitato scientifico dellaFondazione Italia Usa.

Affronti Mario

Nato nel 1953, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978, si è specializzato in Medicina interna nel 1984 e in Nefrologia medica nel 1992. È stato medico interno nell’Istituto di Patologia Medica dell’Università di Palermo dal 1978 al 1984. Ha svolto attività didattica integrativa dal 1984; successivamente docente nella Scuola di specializzazione in Geriatria e Gerontologia e in alcuni corsi di laurea triennale. La sua attività scientifica riguarda la fisiopatologia e clinica dell’ipertensione arteriosa nell’anziano e alcune patologie legate all’immigrazione. L’attività assistenziale è stata svolta dal 1989 come dirigente medico di primo livello e dal 2000 come responsabile dell’Unità operativa di Medicina dei Viaggi, del Turismo e delle Migrazioni del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, realizzando un servizio di accoglienza diagnostico e terapeutico per i cittadini extracomunitari. Il centro ha anche il compito di coordinare tutte le attività di volontariato rivolte all’assistenza sanitaria delle popolazioni extracomunitarie a qualsiasi titolo presenti nel territorio regionale. Fondamentale è la collaborazione con il poliambulatorio per cittadini extracomunitari Santa Chiara di Palermo, che rappresenta l’esempio di come pubblico e volontariato possano e debbano collaborare in campi così delicati e sensibili per cercare di dare risposte efficaci. L’ambulatorio, organicamente inserito nella Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, opera anche nel campo della ricerca e dell’attività didattico-formativa, segnalandosi soprattutto per l’organizzazione, con la Simm, della Consensus Conference e del Congresso Nazionale della Società Italiana della Medicina delle Migrazioni.

Squadra mobile di Palermo

La Squadra mobile è un ufficio della Polizia di Stato, incardinato in ogniQuestura, cui sono demandati compiti di polizia giudiziaria. D’iniziativa o su delega dell’autorità giudiziaria conduce attività investigative finalizzate all’individuazione dei responsabili dei reati e alla raccolta delle relative fonti di prova. Essendo questo un ufficio di polizia giudiziaria, gli agenti prepostivi operano quasi esclusivamente in “borghese”, utilizzando cioè auto ed abiti civili. È organizzata secondo una suddivisione in “sezioni”, ciascuna specializzata nel contrasto di una particolare categoria di reati, ad esempio l’antitruffa, l’antirapina, la omicidi. L’ottava sezione della squadra mobile è la Catturandi, che si occupa della ricerca dei latitanti. La squadra completa della sezione Catturandi di Palermo è composta da 55 persone. Alcuni di loro hanno partecipato alle catture di molti boss mafiosi, tra cui Bernardo Provenzano, ma anche Giovanni Brusca, Benedetto Spera, Pietro Aglieri, e nell’ultimo periodo Domenico Raccuglia e Gianni Nicchi.